Nel pieno della transizione ecologica, per ridurre il proprio impatto ambientale, le aziende devono saperlo prima misurare. Questa necessità ha dato vita a una serie di strumenti digitali specifici, progettati per trasformare i dati grezzi di aziende e prodotti in indicatori di prestazione ambientale conformi agli standard di riferimento. Questi risultati diventano così informazioni standardizzate, spesso certificate, o comunque verificate da terzi, fondamentali per dialogare con clienti, investitori e normative, nonché per il marketing e la comunicazione.
Comprendere questi strumenti digitali è il primo passo per ridurre lo sforzo aziendale legato alla generazione di dati e rapporti di sostenibilità aziendale e di prodotto. Pertanto, è utile partire da una visione d’insieme: in questo articolo, cercheremo per prima cosa di esplorare la categoria generale dei “tool per la sostenibilità“, per poi andare ad analizzare delle soluzioni più specifiche.
[INDICE]
- Cosa sono i tool per la sostenibilità?
- Quali sono le funzioni principali di un tool per la sostenibilità?
- Focus: la Dichiarazione Ambientale di Prodotto
- Il processo di certificazione tradizionale per le EPD
- L’ecosistema EPD: il ruolo dei Program Operator (PO)
- L’EPD tool come soluzione innovativa
- Come funziona un EPD Tool?
- I vantaggi di un EPD Tool
- Conclusioni
Cosa sono i tool per la sostenibilità?
Un tool per la sostenibilità è uno strumento digitale che appartiene a una vasta categoria di software e metodologie, il cui scopo è facilitare le aziende nel percorso verso la generazione di dati e rapporti di prestazione ambientale, su cui costruire poi un percorso di riduzione del proprio impatto ambientale e sociale.
La loro funzione principale è aiutare a misurare, analizzare, ottimizzare e comunicare le performance di sostenibilità di un prodotto, di un servizio o dell’intera organizzazione. In pratica, sono dei veri e propri alleati digitali per la transizione ecologica.
Quali sono le funzioni principali di un tool per la sostenibilità?
Questi strumenti svolgono diverse funzioni essenziali per un’azienda che vuole integrare la sostenibilità nella propria strategia. Per fare qualche esempio:
Misurazione delle performance ESG (Environment, Social, Governance)
Permettono di valutare in modo strutturato l’impatto aziendale su tre fonti, ambientale (es. consumo di energia ed emissioni), sociale (es. diritti dei lavoratori, inclusione) e di governance (es. trasparenza della gestione aziendale).
Supporto al reporting
Facilitano la raccolta e l’organizzazione dei dati necessari per redigere documenti aziendali fondamentali come il bilancio di sostenibilità, uno strumento chiave per la comunicazione con gli stakeholder e per rispettare le normative vigenti.
Calcolo delle emissioni
Sono in grado di calcolare le emissioni di gas serra (es. Scope 1 e 2 secondo il protocollo GHG) partendo direttamente dai dati di consumo energetico dell’azienda, fornendo quindi l’indicatore di impronta carbonica.
Queste funzioni che abbiamo appena elencato sono le più comuni, riportate a titolo di esempio in riferimento alla prestazione ambientale e sociale di un’organizzazione. Tuttavia, è importante sottolineare che i tool più avanzati supportano anche l’analisi approfondita dei dati e la definizione di strategie di miglioramento, come per i piani di decarbonizzazione.
All’interno di questa casta categoria, esistono anche strumenti specializzati sul tema dei prodotti, progettati per rispondere a esigenze molto specifiche, come la dichiarazione ambientale di un singolo prodotto per la generazione di EPD.
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Focus: la Dichiarazione Ambientale di Prodotto
L’EPD (Environmental Product Declaration o Dichiarazione Ambientale di Prodotto) è una certificazione che agisce come una vera e propria “carta d’identità” ambientale di un prodotto. Ma quali sono i suoi punti di forza?
Innanzitutto, essa si basa sull’Analisi del Ciclo di Vita (LCA), il metodo scientifico che calcola l’impatto ambientale del prodotto in ogni fase della sua esistenza (dalla culla alla tomba). In un secondo luogo, fornisce dati oggettivi, trasparenti e comparabili, in quanto tutte le EPD di una stessa categoria merceologica devono seguire le medesime Product Category Rules (PCR), garantendo un confronto equo. In terzo luogo, le EPD sono riconosciute e valorizzate anche dai Criteri Ambientali Minimi (CAM), che le indicano come strumento di verifica per determinati requisiti negli appalti pubblici verdi, facilitando quindi l’accesso a gare e commesse nella pubblica amministrazione. Infine, l’EPD è anche uno strumento di comunicazione fondamentale verso tutti gli stakeholder: clienti, fornitori, investitori, pubbliche amministrazioni e consumatori finali.
Il processo di certificazione tradizionale per le EPD
Ottenere una certificazione EPD è un processo rigoroso, che può tradursi in uno sforzo temporale ed economico non indifferente. Ad esempio, per un’azienda con un ampio catalogo di prodotti, dover ripetere l’intero iter per ogni singola cariante di prodotto rappresenta un enorme collo di bottiglia in termini di tempo e costi.
I passaggi – individuazione delle PCR, svolgimento dell’analisi LCA, stesura della dichiarazione, verifica da parte di un ente terzo e registrazione presso un Program Operator – sono onerose se affrontati una sola volta, ma diventano proibitivi se moltiplicati per decine o centinaia di prodotti. È proprio per risolvere queste criticità e sbloccare il potenziale della certificazione su larga scala che sono nati gli EPD Tool.
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L'ecosistema EPD: il ruolo dei Program Operator (PO)
I Program Operator (PO) sono gli enti che gestiscono i programmi di certificazione EPD, svolgendo un ruolo di garanzia e supervisione per l’intero sistema. È fondamentale comprendere che un software per le dichiarazioni EPD non opera nel vuoto: per essere valido deve basarsi e rispettare rigorosamente le regole e le PCR definite dal Program Operator di riferimento, assicurando così che le sue EPD siano ufficialmente riconosciute.
Le loro responsabilità principali sono:
- Definizione delle regole: sviluppano e gestiscono le Product Category Rules (PCR), i documenti che standardizzano la metodologia dell’analisi LCA, garantendo così la comparabilità dei risultati tra EPD di prodotti simili.
- Registrazione e pubblicazione: dopo la verifica da parte di un ente terzo, il PO registra e pubblica le EPD sui propri siti ufficiali, rendendole accessibili a tutti e conferendo loro validità formale.
- Gestione dei processi: supervisionano l’intero iter di certificazione, definendo i regolamenti e riconoscendo gli enti di verifica accreditati ad operare
L'EPD Tool come soluzione innovativa
L’EPD Tool fa parte di un sottoinsieme specifico e cruciale dei tool per la sostenibilità. Si tratta di un software la cui funzione primaria è semplificare e automatizzare la generazione di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD). Il suo grande vantaggio è permettere di calcolare velocemente, in maniera automatizzata, i valori di prestazione ambientale di un prodotto specifico, accedere ad un percorso di verifica e pubblicazione velocizzato, senza dover ripetere da capo l’intera analisi LCA per ogni singola variante.
Come funziona un EPD Tool?
Per garantire che le certificazioni generate siano oggettive, attendibili e verificabili, un EPD Tool deve seguire un percorso molto preciso:
- Certificazione preliminare: prima di poter essere utilizzato, il modello LCA sottostante e gli algoritmi di calcolo del software devono essere verificati e certificati da un organismo terzo indipendente, ed infine pubblicato presso un EPD Program Operator. Questo passaggio garantisce che la logica di calcolo sia corretta e conforme agli standard. Una volta ottenuta la verifica, il tool e il suo modello LCA non possono assolutamente essere modificati. Questa regola ferrea è fondamentale per assicurare che tutte le EPD generate in seguito siano valide e attendibili.
- Automazione del calcolo: con il tool certificato l’azienda, supportata dal proprietario del tool oppure da un consulente, può inserire le variabili relative ai suoi prodotti specifici per i quali vuole ottenere un’EPD (ad esempio i diversi componenti o le diverse dimensioni). Il tool calcola automaticamente gli impatti ambientali, generando un report EPD per ogni prodotto.
- Verifica dell’EPD: la verifica e la pubblicazione dell’EPD generata dal tool seguono quindi un percorso più veloce sia di verifica sia di pubblicazione, in quanto generate con un algoritmo già validato.
L’adozione di uno strumento così potente porta a vantaggi concreti e misurabili per le aziende.
I vantaggi di toll software per EPD
Integrare un software per EPD nei processi aziendali non è solo una scelta tecnica, ma una decisione strategica con benefici a cascata. Questi strumenti, infatti, operano all’interno di un ecosistema ben definito e regolamentato, garantito dalla presenza dei Program Operator.
- Efficienza operativa: l’automazione riduce drasticamente i tempi e i costi legati alla certificazione manuale di molti prodotti, liberando risorse preziose
- Migliore gestione delle informazioni: permette di avere un archivio centralizzato e ordinato di tutte le certificazioni, semplificando la gestione, l’aggiornamento e la tracciabilità dei dati ambientali
- Maggiore trasparenza: garantisce dati più accurati e coerenti, rafforzando la fiducia nel brand da parte di clienti e partner commerciali sempre più attenti a questi temi
- Conformità semplificata: un processo automatizzato riduce il rischio di errori e di non conformità agli standard internazionali, assicurando che tutte le dichiarazioni siano corrette
- Posizionamento competitivo: la capacità di certificare rapidamente un ampio catalogo di prodotti offre un vantaggio decisivo, facilitando l’accesso a nuovi mercati e gare d’appalto che richiedono il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e delle pratiche di Green Procurement
- Supporto decisionale: l’analisi dei dati fornita dal tool aiuta a identificare le aree di maggiore impatto ambientale nei prodotti, supportando decisioni strategiche per l’ottimizzazione e l’eco-design
Conclusioni
L’EPD Tool è molto più di un semplice software per ottimizzare un processo. Partendo dal concetto generale di “tool per la sostenibilità“, esso rappresenta il perfetto caso studio di come uno strumento digitale specializzato possa trasformare la sostenibilità da onere di conformità a leva strategica. Permette alle aziende, anche quelle con cataloghi complessi, di misurare e comunicare la performance ambientale dei propri prodotti in modo efficiente, trasparente e credibile.
Adottare un EPD Tool significa, quindi, dotarsi di un vero e proprio acceleratore strategico, capace di generare un vantaggio competitivo tangibile nel mercato moderno.
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