[INDICE]
- Cos’è il LEED v5?
- Un cambio di paradigma: dalla certificazione alla strategia sistemica
- Come il LEED v5 gestisce le emissioni di carbonio e l’embodied carbon
- Quali sono i nuovi requisiti LEED v5 su salute, resilienza climatica ed equità sociale?
- Come funziona il monitoraggio delle prestazioni reali nel LEED v5?
- LEED v5 è compatibile con la Tassonomia UE, CSRD e Green Deal europeo?
- Cosa devono fare progettisti, imprese e investitori per adeguarsi a LEED v5?
Cos'è il LEED V5?
LEED v5 è il più recente sistema di certificazione per l’edilizia sostenibile progettato per guidare il settore delle costruzioni verso la neutralità climatica entro il 2050.
Rispetto alle versioni precedenti, non si limita a valutare le prestazioni energetiche di un edificio, ma adotta un approccio olistico che integra decarbonizzazione, valutazione del ciclo di vita (LCA) e conformità ai principali quadri normativi europei come il Green Deal, la Tassonomia UE e la CSRD.
Un cambio di paradigma: dalla certificazione alla strategia sistemica
LEED v5 inaugura una fase in cui l’ottimizzazione tecnica lascia spazio a una visione più ampia. L’architettura normativa del protocollo è orientata a guidare le strategie progettuali lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio.
- Obiettivi globali: il sistema è progettato per rispondere a sfide quali l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’equità sociale e la salute umana.
- Coerenza tra protocolli: viene garantita una maggiore continuità tra le diverse famiglie di certificazione.
- Approccio olistico: superamento delle prestazioni energetiche isolate a favore di una misurazione dell’impatto complessivo, dalla scelta dei materiali alla gestione del fine vita.
Come il LEED v5 gestisce le emissioni di carbonio e l'embodied carbon
Con LEED v5 la gestione delle emissioni di carbonio e dell’embodied carbon non è più un’opzione facoltativa, ma un requisito centrale e obbligatorio. Il punto di partenza è la valutazione del ciclo di vita (LCA), introdotta come prerequisito, che impone ai progettisti di analizzare sia il carbonio operativo, legato ai consumi durante l’uso dell’edificio, sia il carbonio incorporato, ovvero quello associato ai materiali e alle fasi di costruzione.
A supporto di questo approccio, lo standard prevede soglie precise per la tipologia edilizia e traiettorie science-based per le prestazioni energetiche, garantendo obiettivi misurabili e coerenti con gli scenari climatici internazionali. Inoltre, il sistema premia i principi dell’economia circolare, incentivando il design for disassembly, la riduzione dei rifiuti e il riuso dei materiali.
Una novità rilevante riguarda, infine, le emissioni di cantiere: per la prima volta, il calcolo e la rendicontazione delle emissioni prodotte durante la fase di costruzione diventano elementi esplicitamente considerati nella valutazione complessiva.
Quali sono i nuovi requisiti LEED v5 su salute, resilienza climatica ed equità sociale?
Oltre all’ambiente, LEED v5 eleva ad ambiti prioritari il benessere umano e la giustizia sociale.
- Salute e benessere: centralità della persona nell’ambiente costruito. Qualità dell’aria (VOC), ventilazione, comfort termico, luce naturale, acustica e progettazione universale.
- Resilienza climatica: capacità dell’edificio di resistere a eventi estremi. Valutazione rischi (ondate di calore, alluvioni), gestione acque meteoriche, verde urbano e “rifugi climatici”.
- Equità sociale: impatto positivo sulla comunità e sui lavoratori. Biodiversità, rigenerazione ecologica, accesso al verde, sicurezza, tutela dei lavoratori e coinvolgimento stakeholder.
Lavori nel campo dell’edilizia e delle costruzioni?
Come funziona il monitoraggio delle prestazioni reali nel LEED v5?
Nel LEED v5 il monitoraggio delle prestazioni avviene attraverso un sistema continuo basato su dati misurati sul campo, superando definitivamente l’approccio delle verifiche statiche e dei modelli teorici previsionali. Il concetto chiave è quello dei dati “As Operated“: ciò che conta non è più solo quanto un edificio dovrebbe consumare in teoria, ma quanto effettivamente consuma durante il suo utilizzo.
Per rendere possibile questo monitoraggio dinamico, lo standard incentiva l’adozione di piattaforme digitali e sensori in grado di rilevare in modo costante consumi energetici, livelli di occupazione e qualità dell’aria. Il legame tra dati e sostenibilità si consolida ulteriormente attraverso l’integrazione con strumenti BIM, come One Click LCA, che consentono di connettere le informazioni raccolte direttamente ai processi di modellazione e gestione dell’edificio.
LEED v5 è compatibile con la Tassonomia UE, CSRD e Green Deal europeo?
LEED v5 è pienamente compatibile con la Tassonomia UE, CSRD e Green Deal europeo. Lo standard è stato progettato per fungere da ponte tra la certificazione degli edifici e la conformità ai principali quadri normativi europei, rendendosi uno strumento concreto per la finanza sostenibile.
Grazie a questa coerenza, LEED v5 facilita la rendicontazione delle emissioni Scope 1, 2 e 3, fornendo agli investitori istituzionali evidenze tangibili sugli impatti sociali e ambientali. Inoltre, il sistema contribuisce attivamente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite nell’ambito dell’Agenda 2030.
Cosa devono fare progettisti, imprese e investitori per adeguarsi a LEED v5?
L’evoluzione del sistema LEED impone nuove responsabilità e offre opportunità inedite a tutti gli altri attori coinvolti:
- Progettisti: sono chiamati a operare scelte informate basate su comparazioni oggettive dei materiali sin dalle prime fasi.
- Imprese e produttori: devono fornire dati trasparenti e verificabili (certificazioni EPD più stringenti) per soddisfare i requisiti di embodied carbon.
- Investitori: possono utilizzare la certificazione come strumento di gestione del rischio climatico e di valorizzazione patrimoniale in un mercato che richiede sempre più trasparenza.
In conclusione, LEED v5 trasforma l’ambiente costruito da consumatore passivo di risorse a motore attivo di resilienza e transizione ecologica, spostando l’industria verso edifici a zero emissioni nette attraverso requisiti misurabili e verificabili.
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